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In questo spettacolo è il corpo inteso come icona mutante, territorio che elude ogni confine definitivo, a offrirsi come materia di studio. Lo esplorano tre personaggi che, costretti nel micro-spazio scenico, intessono una coreografia sul tema del corpo. Scrittura, voce e movimento, si incontrano e scontrano in scena, nella ricerca di segni in grado di interagire con le metamorfosi che l'universo corpo propone. TRAMA - In scena una voce narrante, apparentemente esterna, racconta la storia di tre personaggi: la Dott.ssa Woo, donna-scienziato-ragno che vuole trasformare non umani in umani e se stessa in ragno; il Prof. Federico Livingstone, una pianta costretta ad essere un umano, ma che rimpiange la natura precedente; la signorina Ynx Stanley, una spia umanoide desiderosa di essere umana. La vicenda si svolge in un laboratorio genetico sul fondo del mar Mediterraneo. I tre personaggi inizialmente assistono agli esperimenti temendone l'esito e ostacolandosi reciprocamente, ma ecco che qualcosa giunge a sciogliere il dilemma delle loro esistenze intrappolate. Una cellula staminale umana, un essere capace di originare tutte le altre cellule, si rivela essere l'elemento mancante che vanifica il lavoro della Dott.ssa Woo, la risposta alle aspirazioni di Ynx Stanley e la soluzione della condizione del Prof. Livingstone. La cellula staminale pluripotenziale permetterà a ognuno di completare i propri processi di trasformazione. Il Prof. Livingstone tornerà ad essere una pianta e la Dott.ssa Woo riuscirà a diventare un ragno; i due finiranno con l'innamorarsi e trascorreranno una vita felice ricongiunti nel mondo vegetale e animale. Ynx sopravviverà al trapianto di organi, e riuscirà finalmente a vivere la condizione umana per il resto dei suoi giorni.
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ideazione Charlotte Zerbey;
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SPAZIO SCENICO mt. 9 x 10 PERSONALE TECNICO 1 elettricista 1 macchinista LUCI 20 PAR 1000 W 22 PC 1000 W 24 CH Dimmer x 2,5 Kw centralina manuale e/o computerizzata FONICA amplificazione adeguata alla sala 2 casse spia sul palco
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| ANATOMY PERSONA | ||
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In this piece the body is portrayed as a mutant icon, territory that eludes every definite border, offering itself as material for study. Three characters are explored, confined in a scenic micro-space as they weave choreography's built on the theme of the body. Writing, voice and movement meet and clash on stage, researching signs that are able to interact within a metamorphosis that the universal body propones. central
idea Charlotte Zerbey |
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FOTO/PHOTO
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