PIANO
DI CONSISTENZE percorsi d'improvvisazione
cura del progetto: Alessandro Certini
coreografia e danza: Charlotte Zerbey, Paola Lattanzi, Massimiliano
Barachini, Alessandro Certini
musica dal vivo: Steve Noble, Massimo Fantoni
luci: Vincenzo Alterini
organizzazione: Marco Cannicci
Performance sulla forza fragile della danza, sulla vitalità
del corpo, e su un pensiero che vuole essere innanzi tutto fisico,
comprensibile pienamente solo attraverso la percezione dei sensi.
PIANO DI CONSISTENZE prende spunto dal concetto di “piano”
che Deleuze e Guattari espongono nella loro opera Mille Piani. Per
piano si intende qualsiasi molteplicità connessa ad altre
in modo che ogni evento abbia una relazione con l’intero sistema,
così come del resto avviene a livello delle sinapsi nel cervello.
Una ramificazione a rete, diremmo oggi, senza un centro principale.
Partendo da questo concetto la performance pone l’attenzione
sull’atto creativo come processo di conoscenza collettiva.
In scena i danzatori costruiscono piani di concatenazioni (tra gesti,
ritmi, geometrie) capaci di legarsi alla realtà del contesto
in cui si trovano ad operare (luogo, spazio scenico, pubblico),
ma allo stesso tempo tesi ad immaginare una realtà altra,
che non esiste ancora. La danza, proprio perché espressa
dal corpo, è un’arte complessa e multiplanare; i concetti
che esprime sono comprensibili soprattutto mediante le percezioni
dei sensi, piuttosto che attraverso l’interpretazione razionale
del racconto coreografico.
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