| danza
Alessandro Certini
esecuzione dal vivo musica Massimo Fantoni
testi Stefania Zampiga
luci Paolo Rodighiero
organizzazione Marco Cannicci
Dopo
l'assolo autocritico, dove con un gioco di doppio personaggio (danzatore
e critico) svelavo con ironia il significato della danza nel suo
farsi, con TESTIMONE MODESTO, riprendo ad analizzare il corpo ed
il suo linguaggio vestendo i panni di uno scienziato. La scena diviene
il laboratorio della scienza cinestetica. Ogni esperimento coreografico
viene teatralmente costruito e decostruito, con il movimento e con
la parola. Qui l'attenzione è focalizzata intorno ad un genere,
il maschile, nel tentativo di dare pura testimonianza della vera
natura della mascolinità. Ma il risultato degli esperimenti
potrà ritenersi attendibile? Si potranno realmente eliminare
quelle interferenze accidentali che potrebbero contaminarne il senso?
A. C.
ESIGENZE TECNICHE
(lo spettacolo può essere adattato anche a spazi non teatrali)
palco 6 m x 6 m
Centralina manuale 24 canali
10 QPS 1000W
3 sagomatori
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