STAGIONE #1

TRAM DANZA 2020

TEATRO LIMONAIA
TRAM Teatro di Residenza Artistica Multipla
con il sostegno di Regione Toscana
e Comune di Sesto Fiorentino

12 GENNAIO > 2 MAGGIO

Teatro della Limonaia Via A. Gramsci 426 50019 Sesto Fiorentino (FI)
info e prenotazioni: prenotazioni@teatrolimonaia.it  | Cell. 393 8120835
biglietti: intero € 10; ridotto € 7


GNOMI

:: 12 Gennaio | h 17.00

GNOMI

ideazione e regia Charlotte Zerbey e Alessandro Certini
coreografia e danza Nicola Simone Cisternino e Sara Sguotti
partitura musicale Spartaco Cortesi, Charlotte Zerbey
disegno luci: Vincenzo Alterini

Produzione 2019 di Company Blu, realizzata con il sostegno di MiBACT, Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e Regione Toscana.
Età consigliata: da 4 in su

La figura magica e misteriosa dello Gnomo è la protagonista indiscussa di questa produzione. Il suo cappello lungo e appuntito contribuisce all’architettura della performance, segnando sin da subito l’impatto visivo del gesto e del movimento. Dotati di umanità̀, ironia e sarcasmo, gli Gnomi sono qui l’elemento centrale di un gioco artistico che coinvolge suoni, azioni, materiali e... coreografie.
Nella nostra tradizione lo Gnomo è identificabile con una figura semplice, umile ma laboriosa e dotata di arguto spirito d’ingegno, volto a custodire i segreti e la bellezza della natura. In linea con queste caratteristiche, l’idea coreografica sarà mescolata alla effettiva costruzione (in scena) di vari oggetti, “aggeggi” diversi con cui i nostri due gnomi protagonisti interagiranno e danzeranno.


LEONARDO. TRA CORPO E SOGNO

:: 28 Marzo | h. 21.00

LEONARDO. TRA CORPO E SOGNO
Studio Azzurro / Company blu
(Anteprima)
Progetto di azione performativa e video per il Magazzino del Sale
Fondazione Vedova.

Anteprima del progetto per un'azione performativa e video in omaggio al pensiero sistemico di Leonardo da Vinci.

L’operazione Leonardo. Traguardare l'uomo è nata per un’azione performativa e video nello spazio straordinario del Magazzino del Sale, restaurato da Renzo Piano per Fondazione Vedova.
La sceneggiatura e la coreografia prendono spunto dagli studi di Leonardo da Vinci sul corpo e sulla natura e mettono a tema due modelli di pensiero e due visioni del mondo. Da una parte, il paradigma della prospettiva, qui rappresentato dalla celeberrima immagine dell’Uomo Vitruviano; dall’altra, un paradigma che sta recentemente emergendo con urgenza globale: la possibilità̀ di tornare a vedere l’uomo come parte della natura e non come suo custode né dominatore.

MUTAMENTI
CRYING OUT LOUD A DOLL’S HOUSE

:: 18 Aprile | h 21.00

MUTAMENTI

Company Blu
di e con Isabella Giustina
Produzione Company Blu.
Con il contributo di MIBACT, Regione Toscana e con il sostegno del “Canada Council for the Arts”.

Il mutarsi nelle sue diverse e molteplici forme. Continuamente, istante per istante, dentro o fuori di noi qualcosa si modifica, dalle cellule del nostro corpo che si dividono e si riproducono, fino ai pianeti, agli asteroidi e alle comete che viaggiano nello spazio.
Mutamenti piccoli, grandi, volontari, involontari che accettiamo e da cui vogliamo sfuggire. Una lacrima scende e diventa sorriso. Un seme si distrugge sbocciando in un germoglio. La materia nello scorrere del tempo, pian piano tutto modifica la propria forma. Un istante si tuffa nel passato diventando ricordo. Un incontro è origine di una nuova storia. La vita, incessante, in perenne mutamento: nascita, crescita, invecchiamento. Felicità, sofferenza. Sorprese, illusioni, delusioni, doni e abbandoni.

— in serata / followed by

CRYING OUT LOUD A DOLL’S HOUSE
di e con Paola Lattanzi
light-design Daniela Bestetti
mixaggio audio Andrea Linke
assistente Andrea Dore

produzione DANCEHAUS più

“Queste cose non avvennero mai ma sono sempre”. (Sallustio)
Non c’è la pretesa di rielaborare il dramma Borghese di Ibsen. Ho solo rubato Nora. Avevo voglia di giocare con quel personaggio ribelle, moderna Antigone, che sceglie di escludersi, sottrarsi.
La casa, simbolo di un dentro dal quale scappare e dove rifugiarsi è metafora del corpo. Un corpo che nasconde e si nasconde, che straborda di memorie e brama di rinnovamento.
Luogo di trasformazioni e di processi da tenere in equilibrio, la casa è lo spazio di energie da bilanciare.

“Tutto mi ricorda tutto. Solo quando vado tanto indietro e tanto dentro riesco a fare un passo avanti e uscire”

HELD DEAR
PIECE

:: 01 Maggio | h 21.00

Testi, coreografia e interpretazione Julyen Hamilton
costumi Carme Renalias

Nell’ambito di Fusioni Improv.fest 2019.
Company Blu, con il sostegno di MiBACT, Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino.

Io produco la danza; la danza produce parole; le parole richiedono Poesia; io sono un personaggio.
L’informe spontaneità del lavoro del corpo per rivelare i dettagli della storia, del racconto in voce, danza e spazio. Julyen Hamilton – dopo aver realizzato oltre cento assolo, in oltre 40 anni di carriera... eccone un altro e, come sempre, collegato con e tratto dall’esperienza del presente.
Questo lavoro è stato precedentemente presentato in Francia, Belgio, Spagna e Russia.

— in serata / followed by

PIECE

Nell’ambito di Fusioni Improv.fest 2019.
Company Blu, con il sostegno di MiBACT, Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino.

PIECE è una creazione dal vivo che, nel momento in cui avviene, lega il pensiero all'azione e l’azione al pensiero. Vari artisti in scena tendono a strutturare in forma narrativa e/o evocativa un discorso corale che, sia monologo, sia dialogo coincide con la performance stessa. In questo fare essi non sono guidati da uno schema prefissato, né dall’espressione liberatoria di sé. Procedono nella consapevolezza che un’azione pura e libera non esiste: sono sempre dovute limitazioni e scelte, in un continuo lavoro di costruzione e di decostruzione quindi, l’azione è così immediatamente fissata: “affermata” di solito, e non si può tornare indietro, non si può cambiare, né rifare. In questo procedere affilato, PIECE pone in scena ciò che - ognuno di noi, pure – si trova a gestire nel quotidiano: il dramma tra la norma e l’errore.

VON solo

:: 02 Maggio | h 21.00

Di e con Daniele Albanese
Disegno luci Alessio Guerra
Musica originale Luca Nasciuti
Tecnica Jan Ollieslagers
Assistenza Artistica Yele Canali
Promozione Francesca Divano

Coproduttori: Torinodanza festival / Fondazione del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, CDC - Les Hivernales/Avignon, Halles de Schaerbeek con il sostegno di Garage 29/Bruxelles, Associazione Stalk/Parma.
Nell’ambito di Fusioni Improv.fest 2019.
Company Blu, con il sostegno di MiBACT, Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino.

L'orizzonte degli eventi delimita in un buco nero una immaginaria superficie di spazio-tempo.
I punti che si trovano da una parte di questa superficie emettono segnali che possono ancora sfuggire al buco nero.
I segnali dei punti che si trovano dall'altra parte non possono uscire e dunque non possono essere osservati.
Questa zona immaginaria di confine e di passaggio tra ciò che è chiaro e leggibile e ciò che è oscuro e misterioso è la zona di indagine di VON solo.
Forze naturali, forze fisiche e forze politiche che mutano, distorcono e muovono il corpo del danzatore.
Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sul corpo e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono.

— in serata / followed by

PIECE

Nell’ambito di Fusioni Improv.fest 2019.
Company Blu, con il sostegno di MiBACT, Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino.

PIECE è una creazione dal vivo che, nel momento in cui avviene, lega il pensiero all'azione e l’azione al pensiero. Vari artisti in scena tendono a strutturare in forma narrativa e/o evocativa un discorso corale che, sia monologo, sia dialogo coincide con la performance stessa. In questo fare essi non sono guidati da uno schema prefissato, né dall’espressione liberatoria di sé. Procedono nella consapevolezza che un’azione pura e libera non esiste: sono sempre dovute limitazioni e scelte, in un continuo lavoro di costruzione e di decostruzione quindi, l’azione è così immediatamente fissata: “affermata” di solito, e non si può tornare indietro, non si può cambiare, né rifare. In questo procedere affilato, PIECE pone in scena ciò che - ognuno di noi, pure – si trova a gestire nel quotidiano: il dramma tra la norma e l’errore.


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