W-RAP


ideazione, coreografia e testi dal vivo di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini
con la collaborazione di Claudia Catarzi, Nicola Cisternino, Sara Sguotti
musiche dal vivo di Spartaco Cortesi e Nicola Vernuccio
luci di Vincenzo Alterini, fonico Stefano Doretti
foto Enrico Gallina
Debutto: 10/11/2019 CANGO Cantieri Goldonetta, Firenze

Nel concatenarsi quotidiano di abitudini, ripetizioni e consuetudini, il corpo sembra perdersi di meraviglia, senza sorpresa.
Sovra-nutrito, esso è alterato, inquinato e deformato da feticismi e ossessionanti rappresentazioni che tendono a precludere la realtà (il tempo, lo spazio) e la più semplice via che conduce al benessere.
Rutilanti dati economici e bulimiche informazioni, radenti la neo tirannia della privacy, governano minacciose identità digitali ostacolando una riflessione sull’esperienza della semplice vita - vera unica fonte - invece surrogata o affollata da necessità apparenti. Una vita minorata da silenziose violenze e da urlanti disagi. Nel mondo perduto, quello semplicemente vivo, secolare e umano, W-rap (Word - rap = chanting on a beat) riprende il motivo della bellezza e dei ritmi, il segno minimo delle pulsazioni accorate e della ribellione poetica dei legami. Ricerca il punto zero per fermarsi ad ascoltare il corpo nella sua quieta rivelazione.


idea, choreography and texts Charlotte Zerbey and Alessandro Certini
with the collaboration of Claudia Catarzi, Nicola Cisternino, Sara Sguotti
live music Spartaco Cortesi and Nicola Vernuccio
light Vincenzo Alterini,
fonico Stefano Doretti
photo Enrico Gallina
Debut: 10/11/2019 CANGO Cantieri Goldonetta, Firenze

In the daily concatenation of habits, repetitions and customs, the body seems to lose its wonder, without surprise.
Over-nourished, it is altered, polluted and deformed by fetishisms and obsessive representations that tend to preclude reality (time, space) and the simplest way that leads to well-being.
Stormy economic data and bulimic information, neo-tyranny that diminishes privacy, govern threatening digital identities by hindering a reflection on the experience of a simple life - the only true source - instead substituted or crowded with apparent needs. A life handicapped by silent violence and screaming discomforts. In the lost world, that which is simply alive, secular and human, W-rap (Word - rap = chanting on a beat) takes up the motif of beauty and rhythm, this minimum sign of heartbeat and poetic rebellion of bonds, searches for the zero point to stop and listen to the body in its quiet revelation.


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