LO SGUARDO DEL CANE


Ideazione: JADEC N’AREN
Coreografia e danza: ELENA GIANNOTTI
Con il contributo di Max Barachini e Mikel Aristegui
Con il supporto di: Centro Artistico Il Grattacielo Livorno, CSC- Bassano del Grappa, Company Blu,
Sesto Fiorentino, Dance Ireland

Lo Sguardo del Cane fa parte di una serie di composizioni chiamate RIA- Rider In Arena.
L’assolo esplora la relazione tra l’interprete e gli elementi eterei della performance, quello che si afferra della visione, la trasmissione da occhio a occhio.
Lo Sguardo del Cane trae ispirazione da La Visione di Sant’Agostino (Sant’Agostino nello Studio) di Vittore Carpaccio (c. 1465 – 1525/1526)
La coreografia circola intorno alla discontinuità fra ciò che viene fatto, ciò che viene visto e i resti della nostra esperienza.
Il lavoro mette il danzatore al centro di una matassa coreografica dove strati di struttura diventano come fantasmi. I movimenti, intricati e minimalisti, vengono eseguiti con precisione e dimenticanza.

 

“Questo senso di intima ambiguità, una apertura allo spettatore proiettando connessioni o significati dove potrebbero non esserci, era particolarmente evidente nell’affascinante solo di Elena Giannotti, Lo Sguardo Del Cane.
I suoi movimenti minimalisti sono gettati come se stesse tessendo un web di movimenti semplici che sembrerebbero arbitrari, ma fondersi in un ben radicato senso di completezza.“
Dublin Irish Times 2013
Vittore Carpaccio




LO SGUARDO DEL CANE (The Dog’s Gaze)

Concept: JADEC N’AREN
Choreography and dance: ELENA GIANNOTTI
With the contribution of Max Barachini and Mikel Aristegui
Produced by: Company Blu
Supported by: Centro Artistico Il Grattacielo Livorno, CSC- Bassano del Grappa, Dance Ireland

Lo Sguardo del Cane (The Dog’s Gaze) Is a solo part of a multiple series of compositions called RIA- Rider In Arena, exploring the relationship between the performer and the ethereal elements of performance, the grasping of the vision, the eyes of the eyes.
Lo Sguardo del Cane takes inspiration from the last of Vittore Carpaccio‘ s paintings on Saint Jerome (c. 1465 – 1525/1526): The Vision of Saint Augustine.
The work revolves around discontinuity between what is done, what is seen and what is left.
The work places the dancer in a bundle of choreography - a fleeting movement sequence, an impression on someone else’s dance, memories from photos seen once -where layers of structure become ghosts.

PUBLICITY OUTLINE
Lo Sguardo Del Cane (The dog’s gaze) is a solo choreographed and performed by Elena as part of a multiple series of compositions called RIA - Rider In Arena. Elena dances intricate and minimalist movements with precision and forgetfulness. Elena’s subtle and atmospheric work is stark in its breathtaking simplicity.

“This sense of confident ambiguity, an openness to the viewer projecting connections or meaning where none might exist, was particularly evident in the Irish-based Elena Giannotti's beguiling solo, The Look of the Dog. Here minimalist movements are tossed out as she weaves a web of simple movements that seem arbitrary, but coalesce into a deeper-rooted sense of completeness. “
Dublin Irish Times 2013
Vittore Carpaccio




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