SEA RANT

declamare il mare
attraversamento, relazione, piacere


ideazione, rant coreografie: Charlotte Zerbey, Alessandro Certini
interpreti: Giulia Gilera, Isabella Giustina, Pietro Pireddu, Arabella Scalisi
sound design: Spartaco Cortesi
luci: Vincenzo Alterini

produzione 2018 • Company Blu con il contributo di MiBAC, Ministero dei Beni Culturali e Regione Toscana e il sostegno di Città Metropolitana di Firenze e Comune Sesto Fiorentino

Alla base del progetto coreografico è il valore della ribellione, capace di unire gli animi (e i corpi) e accompagnarli attraverso lo spazio del rischio della bellezza e dell’immaginazione. Ispirato alla poesia Rant e alla Beat generation (che è anche il riferimento per l’elaborazione dei suoni e della musica) il lavoro immagina collettivamente una indispensabile rivoluzione del sé. La danza, in luogo del corpo e dell’azione simbolicamente rivoluzionaria, si legge nel suo essere costituzionalmente multipla, azione di nesso corale e poli-relazionale, prima che nella sua limitata singolarità individuale. Il corpo in Sea Rant è parte di una polivalenza tra il corpo individuale (e indiviso: interiore e fisico) e gli altri. Esso è sia elemento di comunicazione (scambio o interazione), sia ambiente (ereditato e generato). Nella Danza il corpo non è mai isolato, tuttavia è identificabile solo nella sua alterità in continua rivoluzione che scorre dalla singolarità verso l’esplorazione dinamica dello spazio nella estensione della propria differenza transitoria. Passaggio, canale, filtro ed elaboratore, il corpo è generato e generatore di relazioni, nutre e si nutre della connettività di cultura-sociale. Una costruzione temporanea di modelli in parte spontanei e di attraversanti di-visioni profonde.

NOTA: Testi recitati in lingua Inglese. Libretto di traduzione.


SEA RANT

crossing, relationship, pleasure

idea, rant and choreography: Charlotte Zerbey, Alessandro Certini
interpreters: Giulia Gilera, Isabella Giustina Pietro Pireddu, Arabella Scalisi
sound design: Spartaco Cortesi
light Vincenzo: Alterini

production 2018 • Company Blu with support of MiBAC, Italian Ministry of Cultural, Region of Tuscany the Metropolitan City of Florence, and the city of Sesto Fiorentino

At the base of this choreographic project is the value of rebellion, capable of uniting minds (and bodies) and accompanying them through the space of risk, of beauty and imagination. Inspired by Rant poetry and the Beat generation, (which is the principal reference for the soundtrack and music process,) the work collectively imagines an indispensable revolution of the self. Dance here is the place of a symbolic and revolutionary body in action, read in its constitutionally multiple being of choral and poly-relational connection, as apposed to its limited individual singularity. The body in Sea Rant is part of a polyvalence between the individual (undivided: inner and physical) body and other than itself. It is both an element of communication (exchange or interaction) and environment (inherited and generated). In dance, the body is never isolated, yet it is identifiable only in its alterity in continuous revolution that flows from singularity towards the dynamic exploration of space in the extension of one's transient difference. Passage, channel, filter and elaborator, the body is generated and generates relationships, nourishes and feeds on social-cultural connectivity. A temporary construction of partly spontaneous models and of deep cross-visions.

NOTE: Texts written in English. Translation booklet.


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