THE WARPED SURFACE


Ideazione: Elena Giannotti
Coreografia: Elena Giannotti e Max Barachini
Danza Max Barachini
Live Sound: Spartaco Cortesi
Luci: Vincenzo Alterini

The Warped Surface, che si può tradurre con: la superficie curvata, distorta, è un assolo leggero per un uomo.
L'assolo comincia in assenza di audience, la prima parte è quindi senza testimoni ed è persa.
La parte visibile, quella sul palcoscenico, è una partitura coreografica dove il movimento insegue la forma, le posture. Il movimento crea polvere immaginaria, il danzatore si destreggia nel ritmo delle parti.
L'elemento musicale è guidato dallo stessa partitura.

Il lavoro prende in prestito l’uso del dettato, in senso biblico.
L’uomo in scena come adamo, si relaziona con la conoscenza e la manifestazione. Il dettato non è esaustivo di ciò che accade e il danzatore è immerso in un più complesso dilemma corporeo.
La parola rende fruibile il vocabolario personale del danzatore. La quadripartizione della struttura ha un valore estetico e simbolico.

Produzione Company Blu, con il Supporto di Atelier delle Arti Livorno

Info: Elena Giannotti 338 4322616
giannottielena@hotmail.com
www.elenagiannotti.info



Concept: Elena Giannotti
Choreography: Elena Giannotti & Max Barachini
Dance: Max Barachini
Live Sound: Spartaco Cortesi
Luci: Vincenzo Alterini

The Warped Surface is a solo for a man, Max.
The solo begins without the presence of the audience: the first part is without witnesses and is unseen.
The 24 minute solo on stage is in fact the second part, where a voice score has been made observing the dancer performing the choreography.
The dancer chases the movement and the voice, overtaking and overlapping his own choreography.
The voice is taken with a biblical significance. The performer, like Adam, relates to his own knowledge and manifestation.
The dictation is not thorough, exhaustive of what happens, and the performer is immersed in a more complex physical dilemma.



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