PAOLA LATTANZI
PAOLA LATTANZI

OPEN WINDOWS

LABORATORIO con PAOLA LATTANZI ( 6 ore )

ORARI
> Domenica 19 Aprile 10:00-17:00 (con pausa pranzo di 1h)


PER INFO e ISCRIZIONI
news@companyblu.it
+39 055 440265
+39 328 6699457


PREZZO*
> Early bird ( entro il 5 Aprile ) 50€
> costo intero 65€


OPEN WINDOWS | LABORATORIO con PAOLA LATTANZI

19 APRILE 2020


Paola Lattanzi

è danzatrice e coreografa. Diplomata in coreografia presso l’ Amsterdam University of the Arts- SNDO-School for new dance development, Il suo primo lavoro autoriale viene presentato nel 2003 proprio ad Amsterdam in occasione del IT’s Festival, e da allora si dedica alla coreografia e al training. Nel 2014 presenta alla Biennale di Venezia il solo ‘Sopra di me il diluvio’, vincendo il premio di Danza&Danza come Miglior spettacolo italiano. Nel 2015, inoltre, vince il premio Tersicore come Miglior interprete contemporanea italiana. Dal 2002 collabora con la compagnia di Enzo Cosimi e tra il 2007 e il 2012 crea ‘Barocco’, ‘Kindur’ e ‘Babayaga’ per la compagnia di teatro-danza TPO, vincendo il Premio Feten 2010 Gjon (Spagna). Nel 2016 cura le coreografie per il documentario realizzato da Sky Arte sull’Inferno di Dante. Dal 2014, inoltre, è docente di tecnica contemporanea e di composizione presso Civica - Scuola di Teatro Paolo Grassi.

The chosen dance: la pratica è incentrata sul riconoscimento e il potenziamento delle diverse qualità della forza, dell'inerzia, della quiete, e dell'equilibrio; di come esse agiscono e di come noi le usiamo per generare dinamica e ritmo. Ogni gesto nasce da una scelta primaria che riguarda l’indipendenza o la correlazione di un punto con tutti gli altri nel corpo. La seconda parte del laboratorio sarà dedicata all’indagine nel campo della composizione istantanea, ho scelto il titolo “The chosen Dance”  perché la ricerca si focalizza ancora sulla scelta ma come atto volontario, razionale o impulsivo che avviene nel momento in cui si ha coscienza della presenza di due o più alternative possibili delle quali assumendone una si più tradurre il pensiero in un successivo e conseguente movimento. 
“Per l’uomo alla fine giunge un momento in cui non ha più la libertà dea scelta non perché ha scelto ma perché non lo ha fatto.” (S.Kerkegaard)


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