Yoshiko Chuma

PROGRAMMA
WORKSHOP & PERFORMANCE

Venerdì 22 Giugno
Workshop, Shifting Concepts: from Poem to Body, con Yoshiko Chuma 10:00 > 15:30 (Studio Blu)
Spettacolo, Piece#1 ore 21:00
(Teatro della Limonaia)

Sabato 23 Giugno
Workshop, Shifting Concepts: from Poem to Body, con Yoshiko Chuma 10:00 > 15:30 (Studio Blu)
Spettacolo, Piece#2 ore 21:00
(Teatro della Limonaia)

Domenica 24 Giugno
Workshop, Shifting Concepts: from Poem to Body, con Yoshiko Chuma 10:00 > 15:30 (Studio Blu)

PER PARTECIPARE:
Per partecipare è necessario inviare una mail a news@companyblu.it con oggetto “FUSIONI IMPROV.FEST” e il modulo d'iscrizione compilato.
Potete scaricare il modulo di iscrizione cliccando qui

DOVE:
STUDIO COMPANY BLU – VIA L. CADORNA 18, 50019 SESTO FIORENTINO (FIRENZE)

QUANDO:
22-24 Giugno 2018. Orario 10:00-15:30

INFORMAZIONI e ISCRIZIONE:
companyblu@companyblu.it
+39 055 440265
+39 328 6699457

FUSIONI IMPROV.FEST PERFORMANCES
Realizzato con il sostegno del MiBACT Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e della Regione Toscana


PROGRAM
WORKSHOP & PERFORMANCES

Friday 22 June
Workshop Yoshiko Chuma 10:00 >15:30 (Studio Blu)
Spettacolo 21:00

Saturday 23 June
Workshop Yoshiko Chuma 10:00 > 15:30 (Studio Blu)
Spettacolo 21:00

Sunday 24 June
Workshop Yoshiko Chuma 10:00 > 15:30 (Studio Blu)

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TO PARTICIPATE IN THE WORKSHOP
The workshop is open to anyone of all ages.
See the registration form attached
Fill it in and send it to: news@companyblu.it
To download the application form by clicking here
Telephone: +39 055440265 / +39 3286699457

PLACE:
STUDIO COMPANY BLU – VIA L. CADORNA 18, 50019 SESTO FIORENTINO (FIRENZE)

DATES:
22-24 Giugno 2018. Orario 10:00-15:30

INFORMATION and RESGISTRATION:
companyblu@companyblu.it
+39 055 440265
+39 328 6699457


Yoshiko Chuma

FUSIONI IMPROV.FEST :: WORKSHOP
Shifting Concepts: from Poem to Body


Yoshiko Chuma, direttrice artistica della premiata compagnia The School of Hard Knocks (New York), guiderà il workshop sulla trasformazione di concetti e idee in un vocabolario per il movimento fisico e la danza. Questo processo di trasformazione da concetti a pratiche corporee coinvolge la mente e il corpo.
I partecipanti lavoreranno assieme all'artista attraverso combinazioni tra dimostrazioni ed esercizi attivi, sempre con il suo sostegno.
Il laboratorio è aperto a tutti (e a ogni età), ognuno potrà usare il proprio vocabolario di movimenti, le proprie immagini e le proprie esperienze a riguardo.
La danza è un monologo, una resistenza attiva e fluida capace di un delicato ma profondo massaggio.
La danza è una poesia, parla in composti monologhi attraverso movimenti astratti.
I tre giorni di workshop saranno conclusi da una piccola presentazione privata tra i partecipanti.

Yoshiko Chuma, annota:"Cos'è attraversare le sensazioni fisiche, non sentire o trovare chiarezza nel corpo, generare contenuto? Tra adorazione e frustrazione, soggetti politici e non, forze e debolezze, il lavoro del workshop riunisce i partecipanti facilitando la comprensione di queste domande. Condivideremo l'accumulazione del lavoro. Ci muoveremo molto. Parleremo molto".

YOSHIKO CHUMA è nata a Osaka in Giappone.
Nel 2007 Bloomberg la descrive come: "un appuntamento fisso per la scena del centro di New York per oltre un quarto di secolo", la sua opera spazia dalla "gaiezza assurda" alla più recente riflessione seria, che tuttavia rappresenta "l'immaginazione indomita e il lavoro multimediale pazzo-trapunta" per cui l'artista è conosciuto.
I commentatori della danza hanno trovato difficile classificare il suo lavoro. In un profilo del 2006, Dance Magazine ha ipotizzato che "Si potrebbe chiamarla coreografa postmoderna, designer di movimenti o artista visivo il cui mezzo principale sono gli esseri umani - ballerini, musicisti, pedoni".
Chuma favorisce l'arte astratta e scoraggia gli sforzi per interpretare il suo lavoro, lei stessa dichiara a Bloomberg: "Quello che faccio è ambiguo, non ho una dichiarazione, se avessi una dichiarazione, sarei una scrittrice“. Ha ricevuto un Bessie Award per onorare i suoi successi sostenuti come coreografa.



FUSIONI IMPROV.FEST 2018 > workshop
SESTO TRAM Teatro di Residenza Artistica Multipla e Company Blu

Yoshiko Chuma
Shifting Concepts: from Poem to Body

Yoshiko Chuma, Artistic Director of the award winning company The School of Hard Knocks (New York City), will guide participants in a 3-day workshop about the transformation of conceptual ideas into physical movement vocabulary. The investigation process of transformation from intellectual concepts to physical movements will be an exercise for both the brain and the body.

During the 3 days, the participants will work with Ms. Chuma, in a combination of demonstration and participatory exercises.

Chuma will also present action exercises with props. We will use our own words, images and experiences to create movement.

Dance is a monologue, by using the activities of flow and resistance we may create dance that delivers a delicate and powerful message. Poets speak a kind of monologue composed of abstract dance movements. Dance is poem. The 3 day workshop will end with a small private presentation with the participants.

What is it to pass through physical sensations, to feel numb, to clarify the body, and to generate content?

Note from Yoshiko: "Through adoration and frustration, political and non political subject matter, strengths and weaknesses, we will come together to facilitate this workshop. We will share the accumulation of the work. We will move a lot. We will talk a lot. We will eat a lot."

YOSHIKO CHUMA, born in Osaka, Japan is a dancer, choreographer and director of the Bessie Award winning performance art group, The School of Hard Knocks. Described in 2007 by Bloomberg as "a fixture on New York's downtown scene for over a quarter- century", her work spans from early "absurdist gaiety" to more recent serious reflection, which nevertheless represents the "maverick imagination and crazy-quilt multimedia work" for which the artist is known. Dance commentators have found her work difficult to classify; in a 2006 profile, Dance Magazine speculated that "One might call her a postmodern choreographer, a movement designer, or a visual artist whose primary medium is human beings--dancers, musicians, pedestrians". Chuma favors abstract art and discourages efforts to interpret her work, telling Bloomberg that "What I do is ambiguous. I don't have a statement. If I had a statement, I'd be a writer". Chuma received a Bessie Award honoring her sustained achievements as a choreographer.


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