INCONTRO CON GLI ARTISTI DELLO SPETTACOLO

Incontro con Davide Sparti
[22 giugno 2022, Teatro Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)]

Cura dei testi Barbara Carulli, Matteo Siracusano
Progetto Art Lives Matter di Company Blu
con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

ABSTRACT

L’improvvisazione è un territorio dell’incertezza: un luogo in cui non si sa che cosa fare, né che cosa si farà. È «un interstizio, un momento di sospensione dei punti di riferimento abituali, […] siamo sospesi nel tempo e nello spazio. […] Dove ci troviamo quando siamo sospesi? Dove siamo finiti?» (D. Sparti, Improvvisa azione. Come può un agire essere razionale? «Itinera», n. 10, 2015). Nella vita quotidiana improvvisiamo di continuo: reagiamo a situazioni impreviste, a emergenze che non avevamo messo in conto. Tuttavia, questa forma di improvvisazione ordinaria coincide con quella artistica? Che cos’è, dunque, l’improvvisazione e secondo quali dinamiche opera? Se improvvisare significa letteralmente agire senza visione (impro: senza - video: visione), l’azione che ne deriva è una risposta passiva agli eventi oppure un gesto intenzionale, dotato di senso e direzione?
A chiarire questi nodi il professor Sparti che, dopo aver assistito allo spettacolo “La Tirannia del Presente” analizza la natura dell’improvvisazione, la sua grammatica interna e il suo stretto legame con la contingenza.

Davide Sparti

Professore associato di Sociologia dei processi culturali e di Epistemologia delle Scienze sociali presso il Dipartimento di scienze sociali e cognitive dell'Università degli studi di Siena, oltre che docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, e l'Università della Svizzera italiana. Ha insegnato presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e l'Università di Bologna. È cofondatore e membro del comitato di direzione della rivista Studi culturali. Collabora a numerose riviste scientifiche ("Iride", "Paradigmi", "Rivista di estetica", "Rassegna italiana di sociologia", "Intersezioni"). Dagli anni 2000 Sparti ha concentrato la sua attenzione sull'estetica dell'improvvisazione.

  • EN ENGLISH

    DAVIDE SPARTI MEETS THE ARTISTS OF THE PERFORMANCE

    Meeting with Davide Sparti
    [22 June 2022, Teatro Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)]

    Text editing Barbara Carulli, Matteo Siracusano
    Project Art Lives Matter by Company Blu
    With the support of the Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

    ABSTRACT
    Improvisation is a territory of uncertainty: a place where one does not know what to do, nor what one will do. It is “an interstice, a moment of suspension of habitual points of reference, […] we are suspended in time and space. […] Where are we when we are suspended? Where have we ended up?” (D. Sparti, Improvvisa azione. Come può un agire essere razionale? “Itinera”, no. 10, 2015). In everyday life we improvise continuously: we react to unforeseen situations, to emergencies we had not taken into account. However, does this form of ordinary improvisation coincide with artistic improvisation? What, then, is improvisation, and according to what dynamics does it operate? If improvising literally means acting without vision (impro: without – video: vision), is the resulting action a passive response to events, or an intentional gesture endowed with meaning and direction? Professor Sparti addresses these questions after attending the performance The Tyranny of the Present, analyzing the nature of improvisation, its internal grammar, and its close relationship with contingency.

    Davide Sparti
    Is an Associate Professor of Sociology of Cultural Processes and Epistemology of the Social Sciences at the Department of Social and Cognitive Sciences of the University of Siena. He also teaches at the Scuola Superiore Sant’Anna in Pisa and at the Università della Svizzera italiana. He has taught at the University of Milan-Bicocca and the University of Bologna. He is co-founder and member of the editorial board of the journal Studi culturali and collaborates with numerous academic journals (“Iride,” “Paradigmi,” “Rivista di estetica,” “Rassegna italiana di sociologia,” “Intersezioni”). Since the 2000s, Sparti has focused his research on the aesthetics of improvisation.