15 ottobre 2022 - 21 giugno 2023

Danza d’Origine Personale //
DOP – Formazione

DOP – Formazione è un percorso strutturato di approfondimento di danza contemporanea, ricerca e integrazione dei linguaggi del corpo per lo spettacolo dal vivo.

DOP si rivolge a tutti i danzatori/artisti di età compresa tra i 18 e i 36 anni che hanno già concluso la propria formazione e che hanno il desiderio di maturare ed elaborare un profilo d’artista attraverso esperienze e studi articolati su base non tipicamente accademica.

Il percorso mira a fornire strumenti pratici e teorici per nutrire e sviluppare il proprio lavoro di ricerca, stimolare una riflessione sul percorso artistico e generare legami tra varie esperienze nella danza e nel teatro in un rapporto tra visioni e modalità differenti nella scrittura coreografica, e nell’improvvisazione.

DOP offre 9 appuntamenti intensivi di formazione pratico-poetica a cadenza mensile, da ottobre 2022 a giugno 2023. Ciascun appuntamento dura 5 giorni, con più di 5 ore di formazione pratica al giorno presso la sede di Company Blu e il Teatro Limonaia a Sesto Fiorentino (FI).

DOCENTI

Adriana Borriello, Gianni Di Cicco, Renate Graziadei, Elena Giannotti e Massimiliano Barachini, Julyen Hamilton, Jurij Konjar, Michael Schumacher, David Zambrano, Charlotte Zerbey e Alessandro Certini.

Con un’organica proposta di esperienze artistiche specifiche, il percorso pratico-poetico DOP vuole estendere e veicolare visioni consapevoli, pratiche e teoriche, elaborate da differenti personalità della scena internazionale che hanno condotto ricerche sul corpo e sul movimento.
Le differenti modalità di lavoro esplorano il movimento del corpo e i suoi linguaggi integrando le ricerche più significative nella danza e nel teatro contemporaneo.

MATERIE di STUDIO e di RICERCA COMPLEMENTARI

Alla didattica di Danza contemporanea si affiancano studi interdisciplinari di linguaggi a partire dal corpo, tra cui:
- Prevedibilità e l'imprevedibilità della composizione in tempo reale | Alessandro Certini e Charlotte Zerbey | 2022 | OTTOBRE 15 - 19
- Creando danze - la questione dello spazio | Julyen Hamilton | 2022 | NOVEMBRE 9 - 13
- Dopo 50 anni di Contact Improvisation | Jurij Konjar | 2022 | DICEMBRE 10 - 14
- Sul ritmo_Anima mundi - Esperienze sulla natura del ritmo | Adriana Borriello | 2023 | GENNAIO 14 - 18
- Corpo / Spazio / Tempo - Metodi multipli per generare materiale di movimento | Renate Graziadei| 2023 | FEBBRAIO 11 - 15
- Fuga dal pianeta delle scimmie - Anatomia Esperienziale | Elena Giannotti / Max Baracchini | 2023 | MARZO 11 - 15
- Improvvisazione per la scena - Imparando ad usare la propria esperienza di vita | David Zambrano | 2023 | APRILE 15 - 19
- Tra presenza e intuizione - Il cambiamento che nasce da una condizione di ascolto senza memoria | Giovanni Di Cicco | 2023 | MAGGIO 13 - 17
- Improvvisazione e composizione istantanea - sviluppare una presenza consapevole nella performance | Michael Schumacher | 2023 | GIUGNO 17 - 21

ALTRE ATTIVITA' - PROGETTO ALM

TUTTE LE INFO

2022

Prevedibilità e l'imprevedibilità della composizione in tempo reale

Questo lavoro raffina la propria esperienza percettiva in rapporto alla comunicazione "pubblico-performer". L’attenzione è posta sul gesto e sulla voce, oltre che sul tatto, consentendo una consapevolezza concreta dei luoghi e degli stati di sensibilità.
Il lavoro continua concentrandosi sul dialogo e sulle abilità di composizione organizzate in piccoli e grandi gruppi con sessioni guidate di improvvisazione di danza come atto collettivo. Creeremo narrazioni fisiche che derivano da una chiara consapevolezza del contesto. Questa pratica accresce la capacità di sviluppare il lavoro di gruppo in un sistema vivente, un sistema dinamico di performance d’improvvisazione che utilizza la capacità di "giocare" con la vitalità di scelte aperte, con l’immaginazione, sia personali, sia collettive, che mirano a una performance vitale nella ricchezza del momento presente. Spazio sarà dato alle esplorazioni vocali, esplorazioni di suoni pre-linguale e le parole saranno introdotte per svilupparsi espressione che rileva una nuova luce sulla comunicazione, la danza e la pratica d’improvvisazione.

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Creando danze - la questione dello spazio

L'insegnamento di Julyen indaga in profondità l'atto creativo e la tecnica necessaria che lo accompagna e lo facilita. La sua visione della tecnica osserva come le azioni sono fatte, come sono funzionali alla danza e come la conoscenza, l'esperienza e l'intuizione possono essere usate per creare il lavoro che ognuno di noi vuol fare. Entra in modo naturale nei mondi della fisiologia, della filosofia, della cultura, dell'immaginazione e del futuro.

Il lavoro della settimana considera e pratica la natura essenziale dello “spazio” in cui la coreografia e la danza possono essere fatte ed eseguite. Penetra i concetti di spazio radiale e cartesiano e come questi influenzano il corpo in movimento e lo spazio teatrale dove pubblico e performer si incontrano.

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Dopo 50 anni di Contact Improvisation

Quest'anno ricorre il 50° anniversario della performance Magnesium di Steve Paxton, che diede il via a quella che divenne nota come Contact Improvisation (CI).
Da allora, le idee e le forme di questa tecnica sono state irreversibilmente intessute nella ricerca della danza contemporanea. La CI è stata incessantemente esplorata, sviluppata e insegnata. Oggi, ha molto da dirci: sulla comunicazione attraverso il tatto, il sentire e il lasciarsi andare, sul reagire alla velocità dei riflessi, sul lavoro con la gravità, il rapporto con il pavimento, il guidare la caduta, il recupero dell'energia, sul dialogo nel dare e ricevere peso danzando con uno o più partner, sul costruire un rapporto di fiducia, rispettoso e funzionale, pur mantenendolo giocoso.
Nel workshop l'approccio sarà essenzialmente fisico. Aprendoci alle sensazioni e al non sapere, alleneremo il corpo alla sicurezza nel rischio della caduta, praticando il dare e prendere peso e la visione periferica nella danza. Non sapere diventerà la nostra area di comfort.

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2023

Sul ritmo_Anima mundi - Esperienze sulla natura del ritmo

Pratiche, azioni, osservazioni, riflessioni condivise, esperienze sulla natura del ritmo, principio ordinatore del percepire e del fare che tutto anima e regola.
Lo incontriamo partendo dal non-fare, dal luogo della calma, dell’ascolto e dell’attesa, dove i sensi divengono più acuti e ci rendono capaci di percepire il profondo, il delicato, il sottile, l’involontario.
Con questa rinnovata coscienza entriamo nel fare, giochiamo col nostro e l’altrui Corpo musicale che ritma e scolpisce lo spazio-tempo come musica per gli occhi.
Siamo dunque nella danza, nell’azione volontaria del corpo che si sente e gioca mentre si muove senza scopo. La danza, attività inutile e necessaria quanto primordiale.

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Corpo / Spazio / Tempo - Metodi multipli per generare materiale di movimento

Ogni giorno di ricerca inizierà con un riscaldamento che introdurrà concetti e aspetti di diversi sistemi di movimento basati sull'anatomia che prepareranno il corpo e la mente ad essere ricettivi e preparati a muoversi in modo logico, dettagliato e preciso senza perdere a sua volta l'espressione individuale. Lavoreremo sul raggiungimento di un efficiente allineamento del corpo come base per muoverci. Man mano che il riscaldamento diventa più fisico, cominciamo ad allenare vari gruppi muscolari, connessioni e azioni lavorando con la gravità come nostro partner, fino ad arrivare ad un materiale coreografico in cui tutti i concetti precedenti possono essere applicati. Dopo il riscaldamento vorrei lavorare in un formato di tipo laboratorio per poter sperimentare ed esplorare con i partecipanti diversi aspetti del Tema "Corpo, Spazio & Tempo". All'interno dei 5 giorni di ricerca ci occuperemo principalmente di costruzioni a breve termine, al fine di esplorare metodi multipli per generare materiale di movimento in relazione al Tema, alla sua logica e a come viene letto da un "pubblico".

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Fuga dal pianeta delle scimmie - Anatomia Esperienziale

L'Anatomia che diciamo esperienziale è uno studio (o una scoperta) di come i tessuti, organi e sistemi anatomo-fisiologici (nervoso, respiratorio, fasciale, muscolare, osseo, linfatico, ecc..) concorrono a portare a termine o a compimento, contemporaneamente ed in modo sincrono, un'azione motoria, mantenendo il senso di unità corporea. La pratica mette in moto la consapevolezza dei meccanismi che sono a fondamento di ogni azione motoria: un'azione muscolare, un cambiamento strutturale, nello spazio circostante, nelle relazioni fra me stesso e gli oggetti, gli altri, i luoghi, lo spazio infinito e combina una comprensione cognitiva e concettuale dell’anatomia con l’esperienza soggettiva diretta del proprio corpo nel fare e nel sentire. Le esplorazioni pratiche di movimento e ascolto in maniera specifica attivano i campi energetici che sono informazioni e vibrazioni alla base della conoscenza del nostro essere. Portiamo consapevolezza in un particolare sistema anatomico e influenziamo il sistema energetico. Useremo anche la pratica della visualizzazione, l'immaginario anatomico e creativo al fine di influenzare i percorsi sensoriali e motori del corpo. liberando così la tensione e creando schemi di movimento più efficienti. Verranno forniti materiali di studio in PDF.

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Improvvisazione per la scena - Imparando ad usare la propria esperienza di vita

Imparando ad usare la propria esperienza di vita, essendo in grado di modellare consapevolmente e continuamente la propria energia integrando il corpo e la mente, il tempo e lo spazio attraverso la pratica della danza improvvisata, gli studenti imparano a creare pezzi istantanei di danza sul palco di fronte ad un pubblico. Il workshop inizia con gli studenti che improvvisano assoli, duetti e piccoli gruppi utilizzando la classe come pubblico. Zambrano spinge gli studenti a rendersi conto che c'è sempre qualcosa di più profondo e che la performance è spontanea.

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Tra presenza e intuizione - Il cambiamento che nasce da una condizione di ascolto

Nell'insegnamento di Giovanni Di Cicco l’apprendimento avviene attraverso l’esperienza e l’osservazione mentre la parola, quando utilizzata, ha una valenza evocativa più che didattica; così il danzatore affina nel tempo una capacità attentiva specifica, una sottile percezione del corpo dal suo interno ed una qualità di concentrazione “aperta”. Senza dimenticarsi di rappresentare un’individualità collocata in uno spazio esterno vivente, in un insieme più ampio di condizioni umane-ambientali-emotive.
Una danza dinamica e profonda che attraverso la tensione costante tra abbandono e controllo produce l’effetto di una crescente consapevolezza fisica.

Nelle classi c'è una grande attenzione verso il gruppo, guidato come un solo corpo nel lavoro. Di Cicco, responsabilmente, riesce a creare le condizioni ottimali per ciascuno, consapevole che un passo avanti nella comprensione - da parte del singolo - possa essere sostegno e guida per la comprensione di molti.
Vi è un interesse prettamente umano dietro il percorso proposto: la danza viene elaborata ed utilizzata come strumento eletto all’esplorazione ed il corpo come canale aperto verso possibilità più grandi e meno finite.
(Liberamente tratto da Valentina Farone)

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Improvvisazione e composizione collettiva - sviluppare una presenza consapevole nella performance

Lo scopo del lavoro è di sviluppare una presenza consapevole nella performance d'improvvisazione. Ogni sessione inizia con esercizi che esplorano la relazione tra pensiero, movimento e presenza nell'ambiente/contesto circostante. Migliorando la consapevolezza sensoriale il performer è meglio preparato ad interagire con le informazioni e gli impulsi interni ed esterni.
Questa pratica aiuta a definire e sviluppare ulteriormente un forte senso di sé e di identità artistica. La sessione continua con l'analisi del movimento attraverso strumenti compositivi che vengono discussi in dettaglio e praticati. L'analisi critica e il discorso non giudicante sono fortemente incoraggiati per permettere una rete di interazione più espansiva all'interno del gruppo. Ogni sessione si conclude con improvvisazione libera e/o strutturata in cui i partecipanti si impegnano collettivamente in composizioni create spontaneamente.

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Progetto ALM - art lives matter

Il progetto si svolgerà parallelamente alle attività formative DOP.

ALM - art lives matter è costituito da varie presentazioni orali con alcuni maestri, professori e critici di danza con l’intento di riunire i giovani artisti ed il pubblico in un ambiente di riflessione e analisi della contemporaneità, collocando la danza e le forme d'arte adiacenti nel loro contesto storico e culturale per meglio comprendere le radici storiche delle tendenze culturali più attuali. 

Gli interventi e gli incontri saranno condotti da esperti come: 
Stefano Zenni (storico del jazz e musicologo tra i più apprezzati del nostro paese, docente nei conservatori e da molti anni Direttore Artistico di Metastasio Jazz…), 
Donatella Bertozzi (titolare della critica di danza per Il Messaggero dal 1986 al 2015, fa parte della redazione di “Ballet2000/Balletto Oggi”...), 
Silvia Poletti (giornalista e critico, collabora a riviste specializzate italiane e straniere ed è docente di Storia della danza presso l’Università di Urbino, Venezia, Siena e Firenze…), 
Francesca Pedroni (critico di danza del quotidiano Il manifesto e della rivista “Danza&Danza”, documentarista, è autrice e regista per Classica HD Sky...),
Davide Sparti (autore di undici monografie e di tre volumi a sua cura nel campo dell’epistemologia delle scienze sociale, della teoria dell’identità, della filosofia di Wittgenstein, e dell’estetica dell’improvvisazione…),
Alessandro Pontremoli (studioso della danza del Novecento, segnata dal passaggio dall'estetica neo rinascimentale del balletto accademico alla rivoluzione del modernismo coreico…). 

il progetto ALM - art lives matter è realizzato con il contributo di: Fondazione CR Firenze. FONDAZIONE CR FIRENZE

+ Visione degli spettacoli della Rassegna TRAM

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TUTTE LE INFO


PARTECIPAZIONE E SELEZIONE

Numero chiuso con frequenza obbligatoria per l’intero percorso.
Si vuole individuare un gruppo di partecipanti stabile ed eterogeneo (di età compresa tra 18 e 36 anni) che favorisca la natura processuale del percorso stesso.
Per partecipare bisogna inviare il proprio CV entro il 31 Maggio 2022, per partecipare a un primo incontro conoscitivo di selezione in data 11 e/o 12 Giugno 2022 h. 12.00-17.00 (con pausa di un ora)

CANDIDATURE

Inviare ENTRO IL 31 MAGGIO 2022 una e-mail a laboratori@companyblu.it con oggetto: “DOP - Formazione”, allegare:
Lettera motivazionale breve
C.V.
2 fotografie: un portrait e una di danza
Link Video breve (se disponibile).

Sarà data risposta entro il 6 GIUGNO 2022.

INCONTRO CONOSCITIVO DI SELEZIONE

11 e/o 12 GIUGNO 2022
LUOGHI
Teatro Limonaia > via Antonio Gramsci, 426, 50019 Sesto Fiorentino FI

Spazio Company Blu > via Luigi Cadorna, 18, 50019 Sesto Fiorentino FI

COSTI

PERCORSO DOP – FORMAZIONE:
Quota intera € 1.800,00
Include tutto il programma = 9 settimane, totale 270 ore.

AGEVOLAZIONI PAGAMENTO
Saldo unica soluzione > Quota ridotta € 1.600,00 (entro il 19 luglio ‘22)
3 trance pagamenti > 1°quota € 900.00 (entro il 19 luglio ‘22);
2°quota € 450.00 (entro il 20 dicembre ‘22);
3°quota € 450.00 (entro il 20 febbraio ’23)

ORARI DEL CORSO

Sabato* 13.00 - 18.30 (pausa 30 min.)
Domenica* 10.00 - 16.00
lunedì, martedì, mercoledì 9.30 - 12.30 e 13.30 - 16.00

* i primi 2 giorni (w-e) sono anche parte del “programma minore” Open Windows

ALTRE INFORMAZIONI

laboratori@companyblu.it

Le attività di Company Blu sono realizzate con il sostegno di: MiC, Regione Toscana, Comune di Sesto Fiorentino, Città Metropolitana di Firenze Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

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