12 novembre 2021 - 1 maggio 2022

Il Lavoro della Bellezza

T.R.A.M TEATRO LIMONAIA di Sesto Fiorentino

Teatro di Residenza Artistica Multipla
Teatro | Danza | Musica | Eventi

PROGRAMMA
2022 | GENNAIO 9 | 29 | MARZO 25-26 | APRILE 2 | 3 | 25 | MAGGIO 1
2021 | NOVEMBRE 12 | 13 | 14 | 27 | 28 | DICEMBRE 10 | 12

T.R.A.M. Teatro di Residenza Artistica Multipla
Teatro Limonaia
via Gramsci 426
50019 Sesto Fiorentino
tel. 393 8120835
info: prenotazioni@teatrolimonaia.it

2022

GNOMI - Gli Spiriti della felice terra

La figura magica e misteriosa dello Gnomo è la protagonista indiscussa di questa produzione. Il suo cappello lungo e appuntito contribuisce all’architettura della performance, segnando sin da subito l’impatto visivo del gesto e del movimento. Dotati di umanità̀, ironia e sarcasmo, gli Gnomi sono qui l’elemento centrale di un gioco artistico che coinvolge suoni, azioni, materiali e.… coreografie.
Nella nostra tradizione lo Gnomo è identificabile con una figura semplice, umile ma laboriosa e dotata di arguto spirito d’ingegno, volto a custodire i segreti e la bellezza della natura. In linea con queste caratteristiche, l’idea coreografica sarà mescolata alla effettiva costruzione (in scena) di vari oggetti, “aggeggi” diversi con cui i nostri due gnomi protagonisti interagiranno e danzeranno.

TOP

THEIMPORTANCEOFDANCINGLIKEANIDIOT

“Una delle cose più curiose che possiamo notare in quasi tutte le culture è la necessità degli umani di riunirsi in grandi gruppi per immergersi in suoni ritmici per i più svariati motivi. La danza quindi intesa come esercizio storico non ha nulla a che vedere con il ballare bene ma è più una necessità di trascendere la nostra individualità".
La lettura dell’articolo “The importance of dancing like an idiot", del quale riportiamo alcune parole, ha suscitato in noi particolare interesse, aprendo una riflessione sui possibili valori sociali della danza e invitandoci a pensare al movimento come a qualcosa di genuino, spontaneo e comunicativo.

TOP

IL GATTO CON GLI STIVALI

La fiaba narra la storia di un’eredità lasciata da un mugnaio ai suoi tre figli: il vecchio mulino al primogenito, al secondo un asino e al più̀ giovane un gatto, lasciando a ciascuno la possibilità̀ di vivere con questi mezzi. Il più̀ giovane è dispiaciuto per la sua parte di eredità, ma con astuzie e inganni il gatto speciale capovolgerà̀ la vita del ragazzo, fino a fargli sposare la figlia del re.
La favola narra dell’apparente sfortuna di un giovane che con l’aiuto di un amico assai particolare, un gatto parlante dotato di grande astuzia e desiderio di donare gioia al suo padrone, raggiungerà̀ fortuna e appagamento. Spettacolo concepito per un pubblico giovane (dai 3 agli 8 anni) che ruota attorno alla figura del Gatto con gli stivali come metafora del valore dell’amicizia, l’arguzia, il valore aldilà̀ delle apparenze, il superamento delle proprie paure.

TOP

ALCHIMIE DEL CORPO | CANTOXXIX

Empirica sostanza e materia oscura
(nuovo allestimento)

Lo spettacolo di danza contemporanea è ispirato al XXIX Canto dell’Inferno della Divina Commedia ed è un processo coreografico, un composto di passaggi. Da uno stato fisico a un altro, travasi da una all’altra essenza, fino a dove la sostanza coincide in sé stessa nella forma.
Dal caos senza tempo del rischio perenne di una ripetizione indifferente, dall’Essere impossibilitato a incidere sulla condizione del ripetersi altro da sé stessi all’infinito… affiora l’incontro con l’animo umano al dir che “la vostra sconcia e fastidiosa pena di palesarvi a me non vi spaventi”.
Qui vi è la possibilità del sentimento e del contatto con altri mondi, storie e ombre che, dal Vivo comunicare tra i corpi, è soggetto al cambiamento ancora per la propria essenza diffusa tutta nel tempo. Così contemporaneamente, tra voci e sentimento, la perdita indistinta delle forme trattiene un punto di contatto con la materia della memoria fisica, forse non invano… tragicamente fuggente e viva.

TOP

DANCE CLUB

I Dance Club sono appuntamenti itineranti in cui ci si trova per ballare per il solo piacere di farlo, per giocare a muoversi sulla musica e ritagliarsi un tempo senza schermi, tastiere e telecomunicazioni.
Una parentesi di rilassata, egualitaria, non verbale e sanamente promiscua, relazione col mondo in cui tutto possa venire facile, spontaneo e naturale, lasciare che il corpo prenda il sopravvento.

TOP

WONDERLAND

spettacolo realizzato nell’ambito della manifestazione ESSERE IN VOLO dal 22 al 25 aprile 2022, a cura di Company Blu.
WONDERLAND (il Paese delle Meraviglie) inizia con una netta divisione tra palco e platea, tra interpreti e pubblico. Durante la performance questi confini si confondono e un bambino che guarda può improvvisamente diventare un artista.
I bambini sono sfidati e stimolati ad aggiungere le proprie idee e creatività alla performance: come interpreti, includiamo questa interazione nell'ulteriore modellazione della performance. Prendiamo sul serio i bambini, le loro scelte e ciò che propongono per sviluppare lo spettacolo. Tutti i progetti di Makiko Ito si basano sul metodo di lavoro collegato all’improvvisazione. Questo è il modo migliore per il pubblico dei giovani che può vivere completamente il momento dello spettacolo.

Wonderland Collectief è un gruppo di performance guidato da Makiko Ito, ballerina/coreografa originaria del Giappone, attivi nei Paesi Bassi da circa 15 anni con produzioni di musica e danza per bambini.

TOP

ARTE DOVE, ARTE PERCHÉ

Si porta in teatro il progetto di Company Blu ARTE DOVE ARTE PERCHÈ per estendere l’orizzonte della partecipazione agli eventi teatrali e culturali oltre i luoghi strettamente convenzionali, spingendosi verso altri spazi ed aree, anche marginali. Una proposta di confronto e una riflessione a partire dagli itinerari site-specific ed esperienze atte a realizzare interazioni, riflessioni artistiche, storiche e culturali sulle forme e funzionalizzazioni del territorio ricondotto ad area urbana attraverso le attività umane creative.

TOP

2021

FORME DELL’AMICIZIA

Due danzatori si rincontrano dopo molti anni per narrare l’amicizia quale forma del tempo. L’ultima esperienza insieme risale al 1989: fino ad allora Alessandro Certini e Virgilio Sieni avevano condiviso gli studi d’arte, l’iniziazione alla danza, i primi allenamenti, i viaggi e le esperienze artistiche di quegli anni. Proviamo a percorrere nuovamente il primo passo: inizialmente tutto potrà sembrare innocuo, facile, automatico. Col tempo ci accorgeremo che il gesto della danza può restituire un ascolto che permette di viaggiare letteralmente nei luoghi del corpo. Le forme che costituiranno l’ossatura del racconto rappresentano parole emozionali col pensiero rivolto all’amicizia.

TOP

SOLOPI77A

Un solo, un work in progress di ingredienti bio-logici e immaginativi, in quest’occasione “on stage”, per reintegrare un’intimità rimossa.
SOLOPI77A è una ricerca che muove da elementi di tradizione, origine e non appartenenza identitaria, queer culture lgbt e danza contemporanea. L’uso di voce e testo appartiene alla sfera di biofiction e coreografia estesa. Il paesaggio interiore e il panorama, tra Berlino e la Toscana, la musica televisiva e il Queer italiano al 97,2 % i testi e le note che salvano, per fare reazione e costruire un dispositivo duttile: una pizza/piattaforma contaminata, dal 1977, che s’impasta a Berlino grazie a residenze a Tanzfabrik, Uferstudios, Prenzlauer Promenade, Flutgraben, Tatwerk e Tanzfabrik, SPAM! rete per le arti performative e con il supporto di Kinkaleri e Company Blu (Art.43).

TOP

LULLABY

Un luogo contenuto, delicato, come quello tra la veglia e il sonno, dove i gesti si intersecano al canto. La ninna nanna crea una dimensione ipnotica, surreale, in cui i corpi cadono nell'ascolto. Nello scandirsi del tempo, adulto e bambino si immergono in immagini che si costruiscono e decostruiscono, rendendo il tempo stesso friabile. Attraverso la ripetizione e il perpetuarsi di un rito si entra nella Rêverie, uno stato capace di generare visioni poetiche.

TOP

HELD DEAR

Julyen Hamilton - dopo aver realizzato oltre cento assolo, in oltre 40 anni di carriera... eccone un altro e, come sempre, collegato con e tratto dall’esperienza del presente. Io produco la danza; la danza produce parole; le parole richiedono Poesia; io sono un personaggio. L’informe spontaneità del lavoro del corpo per rivelare i dettagli della storia, del racconto in voce, danza e spazio. Questo lavoro è stato precedentemente presentato in Francia, Belgio, Spagna e Russia.

CANTO XXIX “di palesarvi a me non vi spaventi”

Ispirato al XXIX Canto dell’Inferno della Divina Commedia con cui Company Blu contribuisce alle celebrazioni per Dante Alighieri nel 2021. Un processo coreografico di passaggi da uno stato fisico a un altro, travasi da una all’altra essenza, fino a dove la sostanza coincide a sé stessa nella forma. Dal caos senza tempo della ripetizione indifferente, dall’Essere impossibilitato a incidere sulla condizione di ripetere altro da sé stessi all’infinito, emerge l’animo umano, nel dir che “la vostra sconcia e fastidiosa pena di palesarvi a me non vi spaventi” sorge la possibilità del sentimento, del contatto con un altro mondo, un comunicare con il Vivo, con un corpo che è soggetto a poter cambiare ancora la propria essenza nel tempo. Così, contemporaneamente, la perdita indistinta della forma trattiene in un punto di contatto la memoria, forse non invano. Tragicamente viva. Oggetto di amplificazione, la materia nel movimento, stride e gracchia come la voce di un megafono, che pur dice, si manifesta. Come il metallo emerge dalla roccia impura e si divide per essere sé stesso in purezza e poi corpo di una lega, così la coscienza inorridisce e fugge dall’illusione che essa stessa, vana e vaga, è sospensione intuitiva tra le parentesi dell’oscuro processo tra l’analisi e la sintesi della vita.

TOP

ESERCIZI DI APOFENIA (primo studio)

«Per vivere nel mondo oggi, è necessaria molta più immaginazione di quella di cui disponiamo.» Nassim Nicholas Taleb ( filosofo e matematico).
ESERCIZI DI APOFENIA è una performance/meditazione per danzatori, pubblico e live composers che assimila la distanza a un tessuto connettivo universale alla quale attingere come materia prima per la composizione e nasce con l’idea di esplorare e rendere visibili i legami invisibili che ci sottendono e poterli rendere soggetto performativo, raccontando la poesia dell’ascolto e la delicatezza delle connessioni che ci uniscono. Lodare il potere dell’immaginazione come risorsa.
APOFENIA: definita come l’osservazione immotivata di connessioni tra fenomeni accompagnata da una precisa sensazione di anormale significatività. (Klaus Konrad 1958 – psichiatra).

LA TUA STORIA

Negli anni ’60, molti artisti iniziarono ad esplorare l’idea di ultra-durational performance. Spesso creando pezzi teatrali che si espandevano oltre gli standard delle serate d’intrattenimento fino a spettacoli che potevano durare giornate o anche giorni e settimane. Il 2021 è stato caratterizzato dalla interazione con il mondo digitale e, accentuata dalle costrizioni date dalla pandemia, la performance in sé è stata improvvisamente e forzatamente divorziata dai sui costanti compagni - il teatro, il palcoscenico, le serate e anche il suo pubblico.
Durante il lock down ho creato una danza ogni giorno per 30 giorni. Ogni danza presentata in formato video, durava circa 20-30 secondi.
In Le Tue Storie, un titolo ispirato da Instagram, esploro l’idea di micro-durational performance. E’ la presentazione di un primo studio sulla ricerca della grammatica e il vocabolario di una micro-performance, quali sono i suoi limiti e come si sposa con il teatro live. A partire da qui esploro i contenuti che vengono fuori da tali restrizioni, nel tempo, nello spazio, nella poetica del corpo e nelle sue emozioni.

TOP

NON QUI, NON ORA

Laddove i più rifuggono il presente e quando il mondo è sempre altrove, “ora” e “qui” perdono di significato e la presenza diventa un bene raro, si estingue.
Gli indicali “qui” e “ora” sono espressioni linguistiche il cui significato dipende dal contesto. “Qui” significa “in questo luogo”, ovvero il luogo in cui io (colui o colei che utilizza tale espressione nel discorso o nel pensiero) mi trovo ora: il luogo che in questo momento sto percependo ed esperendo, il luogo che mi è ora presente e in cui io sono presente ora. “Ora” significa “in questo momento”, ovvero l’istante che sto vivendo, quello in cui sto percependo e pensando: l’istante che scandisce il mio esperire e l’unico ad esistere, per me.
In un mondo di dispositivi e virtuali reti sociali, percezione, pensiero ed esperienza divergono di nuovo dal reale, divenendo vuoti contenitori, e gli indicali smarriscono il loro significato. Mai qui, in nessun luogo ora. Non rimane che farsi vivere addosso una vita evanescente, prigionieri di un’infinita ma piatta potenzialità, dove le priorità s’invertono, o collassano su una superficie omogenea, sterminata, ripida e scivolosa, che risucchia e inghiotte, come un buco nero.

TOP

ORCHESTRATING SPACES (primo studio)

La trasformazione performativa di una profonda riflessione sul nostro essere persone in cerca di senso di appartenenza nella storia e nello spazio

Orchestrating Spaces è una ricerca di appartenenza nella storia e nello spazio.
Affrontando lo studio dell’identità contemporanea e dei suoi continui adattamenti riferiti a confini geografici e culturali, l’attenzione si sposta sul concetto di abitare e sul ruolo dello spazio, ci si chiede come esso influenza il movimento e viceversa. Il primo luogo da abitare è il corpo, un confine che ci apre a tutti gli altri spazi possibili, dal micro al macro in una stratificazione che arriva alle grandi questioni del mondo in cui viviamo.
Il verbo abitare suggerisce abitudine, abito da indossare, suggerisce l’intimità della casa che è il luogo che l’uomo costruiva con le proprie mani per non sentirsi perso.

PANIMUNDU

Panimundu è una pratica coreografica dove spazialità, sensazioni, energie si modulano attraverso una serie di ripetizioni che divengono possibili solo con l’emergere di uno scarto rispetto all’attimo appena esauritosi.  Questo scarto, spesso minimo, segna una svolta, per quanto lieve, nelle relazioni tra le performer e con il pubblico. La prossimità tra le interpreti non diviene mai spettacolare (se non reazionario, di questi tempi) contatto-a-tutti-i-costi.
Partecipare a Panimundu è fare esperienza di un oggi intempestivo, di un tempo anticlimatico, senza quelle angosce o accelerazioni pandemiche alle quali la ricerca coreografica di Panimundu ha saputo resistere. 

TOP

INFO

TEATRO LIMONAIA | TRAM Teatro di Residenza Artistica Multipla | con il sostegno di Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino

Teatro della Limonaia
Via A. Gramsci 426
50019 Sesto Fiorentino (FI)
info e prenotazioni: prenotazioni@teatrolimonaia.it
Cell. 393 8120835