30 ottobre - 11 dicembre 2022

Stagione Tram Danza

Teatro | Danza | Musica | Eventi
+ ART LIVES MATTER
Incontri e performance di e con la danza contemporanea

P R O G R A M M A
2022 | OTTOBRE 28 | 30 | NOVEMBRE 5 | 6 | 11 | 12 | 13 | DICEMBRE 9 | 10 | 11

T.R.A.M. Teatro di Residenza Artistica Multipla
Teatro Limonaia
via Gramsci 426
50019 Sesto Fiorentino
tel. 393 8120835
info: prenotazioni@teatrolimonaia.it

vedi il progetto ART LIVES MATTER

MATERIA GENERATIVA

"Noi" in un continuum remake mode, reinventiamo costantemente noi stessi e il mondo che ci circonda. Questo è il tema da cui parte MATERIA GENERATIVA. La struttura elabora riprese multiple e immagini digitali, unisce danza, musica e video arte in una cornice estemporanea, in uno spazio inesistente ma generativo di percezioni…
Forme di una nuova materia che vuole rimanere intima, si aggiungono in un qui e ora irreale ma sensibile, un ambiente indefinibile oltre il contatto umano della presenza.
Una ricerca che porta in scena ed esplora la generazione artistica de-materializzando la creatività soggettiva.
Realizzata attraverso una serie di appuntamenti interattivi in video, danza, musica… tra Sesto Fiorentino (Firenze) dove risiede Company Blu e Montreal in Canada, dove ha sede il gruppo video/musicale Instant Places.
Appuntamenti che nel tempo creano happening virtuali on line.
La ricerca adopera sistemi hardware/software per ambienti virtuali che usano processi audiovisivi generativi spesso adatti all'esposizione in gallerie e mostre online, così come in "happening blend", corpi in presenza e musica dal vivo online e/o viceversa.

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My Lonely Lovely Tale

Racconto e gioco solitario, come osservare la forma delle nuvole. La performance si basa sul processo creativo della percezione, sulla fuga costante della mente dal vuoto. Lo spazio ed il tempo diventeranno elastici in funzione della propria personale interpretazione ed immaginazione. Un solo corpo in scena, uno spazio neutrale, un luogo dedicato alle lettere, la traccia soffusa di un racconto: la metamorfosi di Narciso.

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TRACCE | LOOKING FOR A PLACE TO DIE (anteprima)

Tre corpi si (con)formano in figure, che sfuggono all’accecamento luminoso esponendosi al buio. Il loro è un luogo altrove, dove il presente, che potrebbe essere già stato o che potrebbe esistere, può solo essere ricordato o immaginato. Un viaggio alla ricerca di un con-vivere e di un con-morire: una crisi attraversabile "tramite grovigli e zigzag che necessitano di passione e di azione, di momenti di stasi e di mosse improvvise, di ancoraggio e di slancio" (Donna Haraway).

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DETRITAL WASH

Il deserto è l’ambiente della rivelazione, geneticamente e fisiologicamente alieno, sensorialmente austero, esteticamente astratto, storicamente nemico. Le sue forme sono audaci e suggestive, la mente è sopraffatta da luce e spazio.
Nella composizione il corpo viene messo a disposizione come fine per poter ricreare i paesaggi, le dinamiche, gli habitat, la spiritualità e l’immaginario collettivo che nell’antropologia dell’uomo ha forgiato l’identità desertica.

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ALGO-RITMI

Algo-ritmi è un progetto sulla relazione tra Danza e Matematica e sul concetto di Coding applicato alla scrittura coreografica. Due corpi in scena indagano diverse tipologie relazionali appoggiandosi ad una serie di codici scritti. Ogni azione della nostra quotidianità potrebbe essere scritta sotto forma di algoritmo che nel tempo, mediante cultura ed esperienza, abbiamo imparato a registrare e a rendere usuali nel nostro modo di relazionarci all’altro.
Ogni singolo gesto che ripetiamo rispetta un codice scritto nella nostra memoria e nel nostro corpo in continua evoluzione a seconda di cosa questo codice incontra e di come a ciò si va a relazionare.

Cosa succede quando un algoritmo cessa di essere funzionale alla risoluzione di una questione? Quella serie di automatismi ai quali il corpo è abituato a rispondere, per un attimo si blocca, nell’attesa di riformulare il prossimo “codice comportamentale” da seguire. Su questi “salti nel buio” si vuole focalizzare la ricerca coreografica andando a indagare come il corpo reagisce nel momento in cui la previsione viene a mancare e ci si ritrova in balia di ciò che l’istinto di sopravvivenza ci spinge a fare nell’attesa di riassestarsi su di un nuovo codice.

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DOMINO

DOMINO nasce come seguito di Mr Furry, produzione del 2019, che si pone in un tempo sospeso tra la dimensione primordiale e il presente: un presente che, nonostante ambisca al futuro, appare bloccato e reiterato all’infinito. Sarà proprio questo presente, sospeso e statico ma trasversalmente in movimento, a essere esplorato. In questa nuova dimensione, Mr Furry incontra altre forme di vita. L’interazione crea nuove possibilità che non è possibile prevedere a lungo termine ma diventano visibili solo nell’effettivo istante.

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UNO STUDIO SULL'IMPREVISTO

Tra la folla di corpi distratti mi sento sola. La pelle si tende, lo sguardo guida. I corpi si sfiorano, abitano una prossimità. È necessario abbassare il volume per sentire e vedere corpi e spazio vibrare. Il mio tempo allora si dilata e non coincide con il tempo degli altri. Un contro-tempo che fa scivolare i corpi in uno stato in cui si stupiscono di ogni cosa sulla quale, inaspettatamente, poggia lo sguardo. Un contro-tempo che ci fa scivolare tra le dimensioni.

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LA TUA STORIA

Negli anni ’60, molti artisti esploravano l’idea di ultra-durational performance. Spesso creando pezzi teatrali che si espandevano oltre gli standard delle serate d’intrattenimento fino a spettacoli che potevano durare giornate o anche giorni e settimane. Il 2020 e 2021 e’ stato caratterizzato dalla interazione con il mondo digitale e, accentuata dalle costrizioni date dalla pandemia, la performance in se` è stata improvvisamente e forzatamente divorziata dai suoi costanti compagni - il teatro, il palcoscenico, le serate e anche il suo pubblico.

Durante il lock down ho creato una danza ogni giorno per 30 giorni. Ogni danza presentata in formato video, durava circa 20-30 secondi.

In La Tua Storia, un titolo ispirato da Instagram, esploro l’idea di micro-durational performance. E’ la presentazione di un primo studio sulla ricerca della grammatica e il vocabolario di una micro-performance, quali sono i suoi limiti e come si sposa con il teatro live. A partire da qui esploro i contenuti che vengono fuori da tali restrizioni, nel tempo, nello spazio, nella poetica del corpo e nelle sue emozioni.

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LA SINTASSI DEL CORPO SONORO

Riflessioni sull’Improvvisazione

Incontro con Stefano Zenni (storico del jazz e musicologo tra i più apprezzati del nostro paese, docente nei conservatori e da molti anni Direttore Artistico di Metastasio Jazz…)

Nella percezione comune l’improvvisazione appare come la creazione improvvisa di qualcosa che prima non esisteva. In realtà esistono molti livelli di creazione e variazione estemporanea e diversi modi di organizzare il materiale in un flusso. Ciò che più influenza la forma e la sostanza dell’improvvisazione è il rapporto tra corpo, memoria e - nel caso della musica - suono. Con regole che sono inscritte nei nostri limiti fisiologici e possibilità creative.
Art lives matter è costituito da varie presentazioni orali con alcuni maestri, professori e critici di danza con l’intento di riunire i giovani artisti ed il pubblico in un ambiente di riflessione e analisi della contemporaneità, collocando la danza e le forme d'arte adiacenti nel loro contesto storico e culturale per meglio comprendere le radici storiche delle tendenze culturali più attuali.

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FERMENTAZIONI

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PEZZETTI D’INFANZIA

Tre signore, tre amiche, intrecciano racconti, memorie, giochi, raccontano utilizzando differenti linguaggi. La danza, la narrazione, il canto, la manipolazione di oggetti e il trasformarsi dei costumi lasciano emergere pezzetti d’infanzia e memorie di case molto diverse fra loro: una casa piccola piccola, ma dove non mancava proprio niente; una casa dove tutto era grande grande e una casa/valigia piena di sogni e di mare…

La danza, il racconto, il canto si fondono per portare gli spettatori bambini e adulti, a compiere un viaggio fra memoria e presente: la memoria delle tre protagoniste che un giorno bambine sono state e il presente degli spettatori, che bambini sono! Un gioco poetico, comico, onirico di rimando e di riconoscimento di esperienze e vissuto fra attori e spettatori.

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Studio su una nuova creazione

L’idea parte dalla voglia di ricreare un ambiente scenografico atipico, dove il corpo quindi si debba confrontare con piani diversi rispetto all’orizzontale che è di norma abituato a vivere.
Tornando ad approfondire la mia linea poetica di ricerca, mi interesserà partire da alcuni dati concreti fisici e per questo limitati, per creare spazio alla potenziale immaginazione creativa.
Prenderò in esame il corpo in una sua chiave plastica ma “vivente”. Mossa dall’interesse che la materia prima, lavorabile tramite la modellazione, mi suscita, esamino ora il pensiero che si lascia guidare da quello stesso istinto ma applicandolo al corpo danzante. Lascio che oggetto è soggetto siano quindi la stessa entità ma delego ad ognuno dei due separatamente (per quanto possibile o forse impossibile) la loro autonomia di ruoli.

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CONTACT E DINTORNI

Incontro con Donatella Bertozzi (titolare della critica di danza per Il Messaggero dal 1986 al 2015, fa parte della redazione di “Ballet2000/Balletto Oggi”...)
Alcune tracce di lettura e qualche rapida inquadratura storica sulla danza d'improvvisazione, a partire dal radicale cambiamento linguistico proposto dalla Contact Improvisation e dal post modernismo fin dagli anni Sessanta.

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FERMENTAZIONI

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TOUCHINVR

Si tratta di una performance di danza virtuale della durata dicirca 20 minuti con 2 danzatrici da remoto e una in presenza.
Le 3 interpreti, 2 delle quali collocate in città diverse,danzeranno una coreografia fatta di nuove modalità di intrecci,di gesti, di contatti in un spazio virtuale creato appositamente econdiviso. Una dimensione coreografica innovativa che pone eimpone delle inedite metodologie compositive. Il modulo èrealizzato con una danzatrice sulla scena e il pubblico inpresenza. Dalla platea gli spettatori potranno assistere insimultanea sia alla performance della danzatrice sulla scena chedei 2 avatar danzanti visibili su grande schermo e osservati dapunti di vista diversi, come la soggettiva della danzatrice inpresenza e le inquadrature delle telecamere virtuali. Al termine della performance ci sarà un incontro con il pubblicoche sarà invitato a prendere parte ad un'esperienza immersiva,indossando i visori per entrare in uno spazio per elaborare unadanza di contatto in forma virtuale. I partecipanti/avatar saranno in grado di usare le mani con lastessa articolazione e sensibilità delle persone fisiche. La lororelazione attiverà un’esperienza assolutamente reale nelcontesto VR permettendo di vivere una sensazione di contattotra corpi.

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ALTRO

Danza e parola si sovrappongono e si alimentano a vicenda fino a superare il senso diretto delle frasi e dei gesti, con una riflessione ironica sul “niente” del teatro.
Un tentativo di fermare il terrificante pensiero del tempo e fermarne, almeno sulla scena, l’inesorabile passaggio. Partiamo dall’affermazione del corpo che danza per trascendere l’instabilità sfuggente dell’esserci ed uscire dalla sicura caverna del “noi” rituale.

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INFO

TEATRO LIMONAIA | TRAM Teatro di Residenza Artistica Multipla | con il sostegno di Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino

Teatro della Limonaia
Via A. Gramsci 426
50019 Sesto Fiorentino (FI)
info e prenotazioni: prenotazioni@teatrolimonaia.it
Cell. 393 8120835